Come deciso dalla FIFA il 31 maggio 1996 a Zurigo, per la prima volta nella storia i campionati mondiali di calcio sarebbero stati organizzati da due Paesi. Questo significava che per la prima volta le squadre ammesse di diritto alla fase a gironi sarebbero state tre: la Corea del Sud, il Giappone (entrambe ospitanti) e la Francia campione del mondo in carica. Il tecnico francese Roger Lemerre punta sul gruppo pluridecorato degli ultimi 4 anni e lascia a casa molti giovani dell’Under-21; già dalla prima gara, però, complice uno Zinédine Zidane fermo per un infortunio rimediato in un’amichevole pre-Mondiale contro la Corea del Sud, i giocatori selezionati appaiono poco brillanti e per niente decisivi. La novità di questa edizione è il formato dell’album; infatti la casa modenese decide di abbandonare la modalità a quaderno con le pagine spillate per passare ad una nuova edizione brossurata, vale a dire col dorso rilegato proprio come i fumetti. Tra le novità di questa edizione sono presenti le figurine di “Top Team Panini 60” e “La Panini più amata”, scelte con la collaborazione dei collezionisti e dei tifosi dei club, le figurine delle copertine storiche dei 60 album “Calciatori” dal 1961 e degli MVP (Most Valuable Players) delle squadre della Serie A TIM, le quali, insieme alle figurine de il “Film del campionato”, sono ottenibili in uscita con La Gazzetta dello Sport.
Anche la nazionale di calcio scozzese si è guadagnata un posto al Campionato europeo maschile di quest’anno. Tra direttori di gara più criticati si ricordano l’ecuadoriano Byron Moreno, il brasiliano Carlos Simon, il marocchino Mohamed Guezzaz, l’egiziano Gamal Al-Ghandour, il sudcoreano Kim Young-Joo, il cinese Jun Lu, l’inglese Graham Poll e lo scozzese Hugh Dallas. Il caso più emblematico di questo pilotaggio del mondiale fu la direzione di Byron Moreno dell’ottavo di finale Corea del Sud-Italia. Con i match in programma al mattino, a causa del fuso orario, molte scuole e uffici in Europa scelsero di aprire più tardi o, nel caso di incontri posti in prossimità dell’ora di pranzo, di chiudere prima. I tempi frenetici delle redazioni non permettono sempre un incontro faccia a faccia; in certi casi gli impegni del personaggio consentono solo un breve colloquio al telefono; oppure l’intervistato si può trovare all’estero o in posti irraggiungibili. Gli errori arbitrali furono tali da spingere la FIFA a designare, in occasione delle semifinali e delle finali, solo arbitri europei e di chiara fama, così le semifinali furono dirette dallo svizzero Urs Meier e dal danese Kim Milton Nielsen, mentre la finale andò all’italiano Pierluigi Collina.
Arbitro della finale fu Pierluigi Collina, secondo italiano a dirigere la gara per il titolo in un campionato mondiale, 24 anni dopo Sergio Gonella nel 1978 in Argentina. Il target a cui si rivolgeva la campagna era quello degli uomini di età compresa tra 21 e 34 anni. La Polizia ha affermato che la violenza a Seine-Saint-Denis era ancora sul punto di scoppiare, ma la situazione era più calma che nelle notti precedenti, essendoci state solo un terzo delle chiamate ai Vigili del Fuoco, ma la violenze continuavano nella provincia. La nostra specialità solo le maglie classiche da calcio che riproducono i modelli che hanno fatto la storia. Fra tutti questi modelli, solo il verde ha avuto lunga vita e sulla terza divisa del club. Con questi la raccolta diventa la più lunga dalla sua nascita, con oltre 2000 figurine totali. Il 31 maggio 1996 il Comitato Esecutivo FIFA, in seguito all’accordo raggiunto tra Japan Football Association e Korea Football Association per una candidatura congiunta, scelse i due Stati asiatici “per acclamazione” come organizzatori dei Mondiali 2002. Emersero ben presto notevoli problemi economici: il budget per la costruzione degli stadi e l’organizzazione dell’evento superò di gran lunga quello preventivato, raggiungendo i 5 miliardi di dollari (all’epoca dei fatti divenne la Coppa del mondo più costosa di sempre).
Il Campionato mondiale di calcio Uruguay 1930 o Coppa del mondo Jules Rimet 1930 è stato la prima edizione della massima competizione per le rappresentative maschili di calcio maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA. La Corea del Sud e il Giappone hanno fornito venti stadi (record di impianti utilizzati), dieci a testa, molti dei quali costruiti appositamente per il campionato. La federazione calcistica mondiale era accondiscendente a causa della potenziale opportunità di disputare partite di rilievo in alcuni impianti sportivi di grande capienza della Corea del Nord, tra cui il Rungrado May Day Stadium di Pyongyang, da 150 000 posti, il più grande stadio del mondo, che avrebbe potuto ospitare la finale. Due impianti costruiti per il Mondiale non furono usati: lo stadio Toyota, dell’omonima città, e il Tokyo Stadium di Chōfu. Questo pallone è stato notoriamente criticato per essere eccessivamente leggero e anche per una serie di cambiamenti improvvisi di traiettoria durante la fase a eliminazione diretta, ma allo stesso tempo con esso durante il torneo sono stati segnati alcuni gol spettacolari. Il pallone ufficiale utilizzato per i Mondiali 2002 fu il Fevernova della Adidas, che aveva uno stile simile al Tango (pallone della medesima marca). Il 18 giugno 2002 si giocarono due ottavi di finale: Giappone-Turchia e, appunto, Corea del Sud-Italia.
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